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21/11/2017

Governo-Sindacati: tavolo pensioni

Dopo una serie di tavoli "tecnici" si è svolto il 13 novembre l'incontro "politico" a palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, i ministri dell'Economia e del Lavoro, Pier Carlo Padoan e Giuliano Poletti ed i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Al centro della riunione l'innalzamento automatico dell'età pensionabile. Il premier Paolo Gentiloni ha presentato ai leader di Cgil, Cisl e Uil un "pacchetto di proposte innovative rispetto al punto di partenza", che sono il "frutto degli incontri tecnici". Le proposte del Governo agiscono su due fronti: la continuità del requisito soggettivo di lavoratore gravoso (aver svolto almeno sette anni di lavori di questo tipo negli ultimi dieci prima dell'accesso alla pensione) e il numero di anni contributivi (30 invece degli ipotizzati 36). Del pacchetto di ritocchi fa parte anche un nuovo meccanismo per il calcolo dell'adeguamento all'andamento della speranza di vita (con calcolo dal 2021 basato sulla media del biennio precedente) e la detassazione della previdenza integrativa per gli statali. Tra queste anche l'esclusione dall'adeguamento all'aspettativa di vita per 15 categorie di lavori gravosi ed una commissione che studi la gravosità delle occupazioni e che valuti la classificazione tra previdenza e assistenza ai fini di una migliore separazione.

Il Governo ha proposto ai sindacati un intervento sulla previdenza in “sette punti” per un costo complessivo di 300 milioni. Sarebbero riutilizzati nel sistema previdenziale le risorse non spese per l'Ape sociale e l'anticipo pensionistico per i lavoratori precoci.

Il 18 novembre si è svolto un ulteriore confronto a cui ne seguirà un altro il 21 novembre, in cui il Governo cercherà di portare a casa l'accordo almeno con Cisl e Uil, anche se ancora non è persa la speranza di fare rientrare anche la Cgil. Molto difficile che si possa accogliere la richiesta di prendere un impegno concreto sulle future pensioni dei giovani;  anche se i costi scattano tra 15 anni, la tenuta del sistema pensionistico viene invece valutata nel medio-lungo periodo e quindi anche la minima modifica deve avere il benestare della Commissione UE.

CGIL: Senza correzioni su giovani e donne la Cgil non firmerà l'accordo con il governo sulle pensioni. Il sindacato mantiene il punto perché le proposte fatte finora dall'esecutivo mettono "una pietra tombale sull'idea di cambiare un sistema che non è equo", come ha precisato Camusso, sottolineando che comunque non è certo da questo che dipende "il futuro della sinistra". Siamo l'unico Paese che ha la rincorsa infinità per l'età di pensionamento legata alla speranza di vita" e su questo "è legittimo fare una discussione" in Europa, prosegue Camusso che ha  sottolineato la necessità di intervenire sull'età delle donne perché c'è stato un aumento repentino dell'età senza che sia stato affrontato il problema dei servizi. "Il Jobs act non va bene, non si può avere un sistema previdenziale che mentre invecchia la popolazione è sempre più restrittivo”.

CISL: La Cisl dà un giudizio positivo del lavoro fatto, che trova accoglimento in alcune importanti proposte del Governo. Siamo in un momento particolare del Paese, verso la fine della legislatura, è importante portare il più possibile a compimento l'intesa sulla previdenza che avevamo costruito". Questo il commento della Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, i, al termine del vertice con il governo sul tema delle pensioni.  "Non consideriamo vantaggioso spostare in un mare aperto la gestione di un tema così importante. Il Governo alle famose 7 proposte dell'ultimo incontro ha portato due ulteriori proposte raccogliendo alcune questioni che avevamo posto e aver ipotizzato il blocco dell'aspettativa di vita per i lavoratori già identificati anche per l'anzianità, accoglie una nostra richiesta. Così come un Fondo che possa spostare la sperimentazione dell'Ape sociale. Abbiamo sollevato alcune questioni che hanno bisogno di approfondimento e correzioni nel testo, che sono l'allargamento a più lavoratori della siderurgia del blocco sull'aspettativa di vita e aprire un confronto per portare a casa il silenzio-assenso sulla previdenza complementare anche per i lavoratori privati".

"Camusso sbaglia, abbiamo ottenuto più di quanto chiedevamo un anno fa", intervista ad Annamaria Furlan, 'La Stampa' del 19 novembre 2017

 

UIL: dichiarazioni Barbagallo: “''Abbiamo chiesto che la discussione prosegua per qualche giorno ancora'': alcuni aspetti sono positivi, altri meno, altri ancora sono da approfondire. È questo il giudizio del Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, sulle proposte e sul documento presentati dal Governo in merito alla vertenza previdenza. Per la Uil alcuni risultati sono stati raggiunti, grazie all’azione sindacale al tavolo, altri aspetti, invece, restano insoddisfacenti. ‘”Vorremmo che fossero fatte alcune correzioni al testo e che venissero chiariti alcuni aspetti sulle effettive risorse a disposizione, specificando le singole voci di spesa. Mancano impegni chiari su giovani e su donne, ad esempio, e ci sono problemi sulla formulazione del capitolo sull’anzianità. Inoltre, bisogna definire meglio il passaggio relativo ai lavoratori siderurgici, dare un ruolo partecipativo agli esperti sindacali che faranno parte delle due Commissioni, puntare alla rivalutazione delle pensioni in essere e alla modifica del relativo paniere di riferimento. Insomma - ha concluso Barbagallo - dobbiamo sfruttare tutto il tempo a disposizione per ottenere, subito, altri risultati e altri miglioramenti, sapendo che per modificare sostanzialmente la legge Fornero ci vorranno, comunque, molti anni ancora: quello che stiamo compiendo è un percorso lungo”, ha concluso Barbagallo.

Il Sole 24 ore del 14.11.2017: Pensioni, sindacati verso la mobilitazione

Pensioni, si tratta su ape e giovani

Pensioni, Poletti: ieri passo in avanti. Camusso: si cambi o mobilitazione

DottNet: Ricciardi (Iss), sanità e previdenza vanno pensate insieme

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