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12/04/2019

Libia: informativa urgente

Il Presidente del Consiglio ha reso alla Camera, in Assemblea, una informativa urgente  sulla situazione in Libia.

Nel suo intervento il Presidente Conte ha ripercorso le vicende che dal 3 aprile hanno portato  il proclamato Esercito di liberazione nazionale del generale Haftar (il cosiddetto LNA), ad avviare le  manovre di avvicinamento alla capitale. Il 6 aprile il Presidente del Governo di accordo nazionale, Serraj, ha inviato un messaggio televisivo alla nazione, nel quale ha espresso sorpresa per l'aggressione nel corso delle trattative in vista della Conferenza nazionale e ha assicurato una ferma risposta al  “colpo di Stato”.

Le informazioni ad ora disponibili descrivono un quadro di situazione estremamente “fragile, fluido e anche insidioso”. Nel complesso si registra al momento un certo equilibrio nei rapporti di forza e alterne vicende sul piano militare, in un quadro, tuttavia, di crescente intensità e violenza, con l'utilizzo di raid aerei e l'afflusso su entrambi i lati di armamento pesante. Il succedersi degli scontri e l'aumento del numero dei morti, segnalano un concreto rischio di crisi umanitaria, che va scongiurato rapidamente. L'emergenza umanitaria, con conseguenze anche sui flussi migratori, impongono “determinazione e rapidità di azione” ha proseguito il Premier.

Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Guterres, ha dovuto rinviare  la Conferenza nazionale programmata per il 14 e 16 aprile a Gadames con l’obiettivo però di convocarla al più presto, non appena le condizioni politiche e di sicurezza lo consentiranno.

Conte ha reso noto di  essere in contatto diretto con i due principali attori libici, il Presidente Serraj e il generale Haftar (con cui ha avuto anche un contatto attraverso un suo emissario), così come anche con gli altri protagonisti del panorama politico interno. “Nei miei più recenti contatti ho esortato tutti a far cessare immediatamente le attività ostili che ostacolano il processo politico a guida ONU e mettono in pericolo la vita di civili innocenti. Ho ribadito il nostro pieno sostegno al Segretario generale delle Nazioni Unite, Guterres, al suo Rappresentante speciale, Salamé, per riportare le parti al tavolo negoziale e riattivare il processo politico guidato dalle Nazioni Unite” - ha spiegato ancora il Premier che ha assicurato che la nostra ambasciata a Tripoli resta operativa a pieno regime, così come il personale militare italiano presente in Libia non è stato evacuato.

“Quanto sta ora accadendo non fa che rilanciare l'urgenza del confronto politico e la necessità di una chiara, forte coesione internazionale a suo sostegno. Dobbiamo essere uniti nel condannare l'escalation militare e promuovere il confronto negoziale” ha concluso Conte.

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