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11/06/2019

Confcommercio: Assemblea 2019

Nella sua relazione il presidente di Confcommercio Sangalli ha sottolineato che "non basta quello che si sta facendo, la ripresa è quasi nulla e per la crescita si deve e si può fare di più". "Restano sfide strutturali che vanno vinte per imboccare un nuovo sentiero di sviluppo".

In Europa c'è bisogno di un'Italia protagonista, che sappia fare proposte. Tra queste "è prioritario togliere dal computo del deficit gli investimenti cofinanziati in materia di infrastrutture, di innovazione e di capitale umano; completare l'Unione bancaria con uno schema comune di garanzia dei depositi; rilanciare l'iniziativa per il varo di un'efficace web tax". Il presidente Carlo Sangalli ha iniziato la sua relazione all'Assemblea 2019 di Confcommercio con uno sguardo oltreconfine, per poi passare subito a parlare del nostro Paese, al quale servono "realismo e saggezza" visto che la situazione economica non è certo tranquillizzante.  "Non basta quello che si sta già facendo, la ripresa è quasi nulla e per la crescita si deve e si può fare di più", ha detto Sangalli, sottolineando che "restano sfide strutturali che vanno vinte per imboccare un nuovo sentiero di sviluppo". Tra queste "una maggiore produttività nei servizi, perché sono i servizi di mercato il polo attrattore di produzione ed occupazione: prima, durante e dopo la crisi. In particolare, le imprese condotte dalle donne. Sono le nostre imprese, le imprese del commercio, del turismo, dei servizi, della logistica e delle professioni, che negli ultimi venti anni hanno difeso l'occupazione di questo Paese". Per raggiungere l'obiettivo della crescita il presidente di Confcommercio ha suggerito l'utilizzo di "due ali - innovazione e infrastrutture - e un motore, la riforma fiscale".  Segue

Relazione e Commenti

 

Messaggio del Presidente della Repubblica

 

Intervento del Ministro dello Sviluppo economico Di Maio

 

UIL: «D'accordo con Sangalli: Governi non intervengano su materie delle parti sociali»

 

Confedilizia: Giorgio Spaziani Testa “Il Presidente di Confcommercio Sangalli propone di accorpare Imu e Tasi in un’unica imposta. L’intento, che è quello di semplificare la tassazione locale, è certamente condivisibile. La soluzione, però, deve essere ambiziosa, e non limitarsi ad una mera sommatoria di imposte esistenti. Occorre dare vita a un tributo effettivamente legato ai servizi, a carico dei detentori degli immobili, deducibile dal reddito di persone fisiche e imprese, e tale da superare l’attuale sistema di imposizione patrimoniale attraverso una concezione più moderna. Solo così si raggiungerebbe l’obiettivo di una maggiore equità per i contribuenti e di una più virtuosa gestione dei servizi da parte dei Comuni. A Confcommercio proponiamo di lavorare insieme in questa direzione”.

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