24/03/2026
ANAC: Qualificazione e gestione impianti sportivi e affidamento diretto
Date le molte richieste da parte di enti locali riguardo la nuova normativa per costruzione, ammodernamento ed esercizio di impianti (articolo 5 del decreto legislativo n. 38/2021), l'Autorità Nazionale Anticorruzione ha inteso fornire indicazioni sul corretto inquadramento e la disciplina applicabile.
Questo il testo della normativa: “Le Associazioni e le Società Sportive senza fini di lucro possono presentare all'ente locale, sul cui territorio insiste l'impianto sportivo da rigenerare, riqualificare o ammodernare, un progetto preliminare accompagnato da un piano di fattibilità economico finanziaria per la rigenerazione, la riqualificazione e l'ammodernamento e per la successiva gestione con la previsione di un utilizzo teso a favorire l'aggregazione e l'inclusione sociale e giovanile. Se l'ente locale riconosce l'interesse pubblico del progetto, affida direttamente la gestione gratuita dell'impianto all'associazione o alla società sportiva per una durata proporzionalmente corrispondente al valore dell'intervento e comunque non inferiore a cinque anni”.
Con il Comunicato del Presidente n. 4 approvato dal Consiglio dell’Autorità dell’11 marzo 2026, Anac ha chiarito che “sotto il profilo soggettivo, la disposizione può trovare applicazione esclusivamente nel caso in cui un’Associazione o Società Sportiva senza fini di lucro, abbia presentato all’ente locale una proposta relativa ad un impianto da riqualificare; all’ente locale sia pervenuta una sola proposta in tal senso; la proposta, corredata da un progetto preliminare accompagnato da un piano di fattibilità economico finanziaria, riguarda un impianto sportivo da rigenerare, riqualificare o ammodernare, quindi un impianto che necessita di lavori di adeguamento, in quanto evidentemente non più adeguato alle sue esigenze funzionali; la proposta persegue la finalità di un utilizzo teso a favorire l'aggregazione e l'inclusione sociale e giovanile; il valore dell’affidamento è inferiore alla soglia comunitaria individuata dall’articolo 14 del Codice”.