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05/05/2026

Commissione UE: infrazioni aprile

Direttiva sull'acqua potabile - La Commissione ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora all'Italia (INFR(2026)2038) per il non corretto recepimento della direttiva sull'acqua potabile (direttiva (UE) 2020/2184). Come sottolineato nella strategia sulla resilienza idrica, la piena attuazione delle prescrizioni dell'UE riguardanti la qualità delle acque è fondamentale per proteggere la salute umana e l'ambiente. La rifusione della direttiva sull'acqua potabile mira a proteggere la salute umana prevedendo la fornitura di acqua di rubinetto più pulita, norme aggiornate in materia di qualità dell'acqua e il contrasto degli inquinanti che destano preoccupazione, come gli interferenti endocrini e le microplastiche. Gli Stati membri erano tenuti recepire la direttiva nel diritto nazionale e a conformarsi alle sue disposizioni entro il 12 gennaio 2023. Vi sono ancora diverse carenze nel recepimento di tale direttiva da parte dell'Italia, tra cui la limitazione della portata della valutazione del rischio dei sistemi di distribuzione domestici, il rinvio di determinati obblighi, la mancanza dell'obbligo di informare le persone vulnerabili sulle modalità di accesso all'acqua potabile, la limitazione delle deroghe solo a circostanze debitamente giustificate e al periodo più breve possibile, nonché la mancanza di un valore guida per gestire la presenza di metaboliti non rilevanti dei pesticidi nell'acqua potabile. La Commissione procede pertanto all'invio di una lettera di costituzione in mora all'Italia, che dispone ora di 2 mesi per rispondere e rimediare alle carenze segnalate dalla Commissione, trascorsi i quali, in assenza di una risposta soddisfacente, quest'ultima potrà decidere di emettere un parere motivato.

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