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24/03/2026

MIMIT: PMI, "Legge annuale svolta importante per nostra competitività "

L’attuazione della legge annuale sulle piccole e medie imprese, le politiche europee per il settore — con particolare riferimento alle azioni intraprese dal Mimit in sede europea, tra cui la proposta del 28° regime, le iniziative di semplificazione e il completamento del mercato interno — le misure a sostegno della transizione digitale e green del sistema produttivo e gli impatti dell’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente: questi i temi al centro del Tavolo nazionale dedicato alle PMI, svoltosi oggi al Mimit con le associazioni rappresentative della categoria e presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso.

Al centro del confronto anche i provvedimenti europei per le PMI, come il 28° regime societario, che sarà presentato domani dalla Commissione europea e sul quale il ministro si è detto favorevole, auspicando che risponda alle esigenze di startup e scale-up, riducendo la frammentazione, e quindi costi e incertezze, tra i diversi Paesi dell’UE e favorendo investimenti, mobilità e crescita del mercato unico. Urso ha però sottolineato la necessità di accelerare sui pacchetti Omnibus, finora approvati solo in parte, rivendicando inoltre di aver portato al centro dell’agenda europea la revisione del meccanismo ETS, che così com’è rappresenta di fatto un 'dazio' alla competitività delle imprese.

Riguardo a Transizione 5.0, Urso ha evidenziato che 20 mila imprese, per oltre 4,25 miliardi di progetti e quasi 10 miliardi di investimenti complessivi, hanno usufruito dello strumento. "Il bilancio è andato ben oltre ogni previsione: una misura di grande efficacia e particolarmente apprezzata dalle PMI. Per questo abbiamo deciso di renderla continuativa e strutturale, con una programmazione triennale fino al 30 settembre 2028, questa volta con lo strumento dell’iperammortamento per esigenze di bilancio", ha evidenziato il ministro.

Infine, Urso ha sottolineato che il Mimit è al lavoro con gli altri ministeri competenti — come già avvenuto con il recente decreto bollette — per misure a sostegno dell’autotrasporto, per evitare effetti inflattivi legati al caro carburante, e delle imprese manifatturiere ed esportatrici. L’area del Golfo si conferma infatti un mercato rilevante per il Made in Italy, come dimostra la crescita dell’export nel 2025, che in alcuni Paesi ha superato il 30%.

Artigiani: “L’attuazione delle riforme della legge quadro dell’artigianato e dei Confidi è più che mai urgente per consentire agli imprenditori artigiani di affrontare anche le difficoltà di fasi economiche complesse come quella che stiamo vivendo a causa della guerra in Medio Oriente”. Lo hanno sottolineato i rappresentanti di CNA, Confartigianato, Casartigiani in occasione del Tavolo nazionale dedicato alle Pmi.

Le tre Confederazioni confidano nella rapida attuazione delle deleghe al Governo previste dalla legge annuale sulle Pmi per poter disporre di strumenti normativi adeguati alle aspettative di sviluppo degli artigiani e delle piccole imprese. In proposito, hanno espresso la disponibilità a partecipare ai tavoli di approfondimento annunciati dal Ministro Urso.

CNA, Confartigianato e Casartigiani, nel manifestare preoccupazione per le conseguenze sulle imprese del conflitto in Medio Oriente, hanno ribadito la necessità di un monitoraggio costante da parte del Mimit e di Arera esteso alle filiere produttive al fine di evitare fenomeni speculativi e shock asimmetrici dei prezzi dell’energia. Hanno inoltre sollecitato la riduzione strutturale degli oneri fiscali sulle bollette delle piccole imprese e una risposta comune a livello europeo per gli approvvigionamenti e i costi energetici.

Confapi: la proposta portata da Confapi al Governo è stata quella di istituire un tavolo di crisi. Pensiamo che l'aumento delle materie prime, sommato all'aumento dell'energia e a una crisi del mercato strutturale impongano delle decisioni immediate che in parte il governo sta portando avanti. Mi riferisco ad esempio alla lotta condivisibile che sta facendo sugli Ets per andare a diminuire le bollette. Abbiamo chiesto però anche di lavorare in Europa per togliere i cosiddetti dazi autoimposti, cioè tutti quei costi legati al Cbam e al Green deal. E poi è necessaria la sterilizzazione dei costi energetici così come un intervento sui costi dei trasporti. Oggi l'80% del trasporto su merci essenziali è su gomma e quindi l'incremento di costi, che poi non possono essere molto spesso tramutati in aumento di listini sui clienti, sta mettendo in seria difficoltà tutto il nostro sistema industriale.

Il rischio vero è la tenuta dei conti delle aziende e quindi è necessario che ci sia un intervento immediato a livello italiano ma anche a livello europeo di sterilizzazione di tutti questi costi, perché altrimenti rischiamo, se non interveniamo oggi, di pagarle a livello di costi sociali, ammortizzatori sociali, nel prossimo futuro”. Lo ha detto il presidente Cristian Camisa al termine del tavolo Pmi svoltosi oggi al Mimit alla presenza del ministro Adolfo Urso.

Conflavoro: Il Tavolo sulle PMI ha affrontato un’agenda articolata. Al centro dei lavori, l’attuazione della Legge annuale sulle piccole e medie imprese approvata il 4 marzo scorso e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e le politiche europee per il settore, con particolare attenzione alle iniziative portate avanti dal MIMIT in sede comunitaria: dalla proposta del cosiddetto “28° regime” – strumento normativo uniforme a livello europeo che consentirebbe alle imprese di operare in tutto il mercato interno con un unico quadro di regole – alle iniziative di semplificazione e al completamento del mercato unico.

Sul fronte geopolitico, il ministro Urso ha posto l’accento sugli impatti dell’escalation delle tensioni in Medio Oriente. L’area del Golfo rappresenta infatti un mercato strategico per il Made in Italy: i dati dell’export 2025 parlano chiaro, con crescite che in alcuni Paesi hanno superato il 30%.

Il Ministro ha affermato di essere già a lavoro insieme agli altri ministeri competenti, come già avvenuto con il recente decreto bollette, per misure a tutela dell’autotrasporto, per scongiurare effetti inflattivi legati al caro carburante, e a sostegno delle imprese manifatturiere ed esportatrici maggiormente esposte alle turbolenze internazionali. Completavano il quadro le misure per accompagnare la transizione digitale e green del sistema produttivo.

Legge annuale sulle PMI: passo storico, verso attuazione fino a fine legislatura

Il grande punto di analisi del Tavolo sulle PMI è stata la Legge annuale sulle piccole e medie imprese, approvata per la prima volta in quindici anni e attesa da tempo, che introduce strumenti concreti e innovativi per le aziende di tali dimensioni. Il Ministero ha confermato che proseguiranno gli incontri con le associazioni di categoria per definire la parte attuativa, con l’impegno a fare il possibile entro la fine della legislatura.

La Legge sulle PMI tocca ambiti molto diversi, segnando una discontinuità significativa rispetto al passato, ma tutti a vario titolo impattanti sul comparto principale del nostro sistema produttivo. Sui macro ambiti settoriali, si segnalano la riforma dell’artigianato, che aggiorna un impianto normativo risalente agli anni Ottanta, e quella dei Confidi, che svolgono un ruolo essenziale nell’accesso al credito per le imprese più piccole.

Vengono poi introdotte misure specifiche per il settore della moda, riconosciuto nella sua specificità strategica, e norme sui consorzi di imprese, oltre a disposizioni sulla lotta alle false recensioni online, un fenomeno che colpisce duramente la reputazione commerciale di migliaia di piccole aziende.

Ricambio generazionale e Garante PMI tra le novità più rilevanti

Tra le misure di maggiore impatto per il comparto nella sua totalità ricordate durante il Tavolo sulle PMI, spicca il pacchetto dedicato al ricambio generazionale nelle PMI. Il legislatore ha scelto di incentivare il passaggio del testimone tra generazioni attraverso strumenti agevolativi mirati, consapevole che la mancanza di pianificazione successoria è una delle principali cause di discontinuità e chiusura delle imprese familiari italiane. Le nuove norme puntano a rendere più fluido e fiscalmente sostenibile il trasferimento d’azienda ai giovani, riducendo gli ostacoli che spesso portano alla dispersione di patrimoni imprenditoriali costruiti in decenni.

Altrettanto significative le agevolazioni fiscali per le reti di imprese, uno strumento che Conflavoro ha sempre sostenuto come leva di competitività per le PMI. La legge rafforza gli incentivi per le imprese che scelgono di aggregarsi in rete, riconoscendo che la collaborazione strutturata — e non la sola dimensione individuale — è la risposta più efficace alle sfide dei mercati globali.

Infine, le modifiche al Garante per le PMI: la figura viene rafforzata nei poteri di intervento e di segnalazione, con l’obiettivo di renderla uno strumento più incisivo a difesa degli interessi delle piccole imprese nei rapporti con la pubblica amministrazione e nei procedimenti normativi.

Insieme alla Legge sul Made in Italy e alla Legge sulla concorrenza, la Legge sulle PMI chiude il quadro degli interventi cardine per il mondo delle imprese che hanno segnato questa legislatura. Tre pilastri normativi complementari, ciascuno con una propria identità e vocazione, ma accomunati da un filo conduttore preciso: costruire un ambiente più favorevole alla nascita, alla crescita e alla competitività delle imprese italiane, in un contesto europeo e internazionale sempre più sfidante.

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