Riunione del giorno 22 Aprile 2026
COMPOSIZIONE DEL GOVERNO
Il Consiglio dei Ministri è stato sentito sulla proposta di nomina di cinque Sottosegretari di Stato:
- alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, on. Paolo BARELLI;
- agli Affari esteri e la cooperazione internazionale, avv. Massimo DELL’UTRI;
- alla Giustizia, sen. Alberto BALBONI;
- alle Imprese e il made in Italy, sen. Mara BIZZOTTO;
- alla Cultura, sig. Pietro CANNELLA.
La nomina dei Sottosegretari avviene con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri che i Sottosegretari di Stato sono chiamati a coadiuvare, come disposto dall’articolo 10 della legge 23 agosto 1988, n. 400.
DOCUMENTO DI FINANZA PUBBLICA 2026
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di finanza pubblica (DFP) 2026.
Il documento è principalmente incentrato sulla rendicontazione dei progressi compiuti nel corso del 2025 nell’attuazione del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, in ottemperanza alla normativa eurounitaria che prevede l’invio alla Commissione europea di una Relazione annuale sui progressi compiuti (Annual Progress Report).
A fronte della profonda incertezza che caratterizza il contesto internazionale aggravato dal conflitto in Medio Oriente, il Governo adotta un approccio realistico e responsabile delle stime elaborate.
Le previsioni relative al prodotto interno lordo (PIL) reale indicano per il 2026 una crescita dello 0,6 per cento, inferiore rispetto a quella indicata nel Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) dello scorso ottobre (pari allo 0,7 per cento). Tale andamento è confermato anche per il 2027, mentre le previsioni per il biennio 2028-2029 prefigurano una crescita annua dello 0,8 per cento.
Il quadro di finanza pubblica è basato sulle stime di consuntivo pubblicate dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) lo scorso 3 aprile. I dati di consuntivo per il 2025 mostrano un deficit al 3,1 per cento, un valore lievemente superiore alle stime dello scorso ottobre (3 per cento) contenute nel DPFP.
Per l’orizzonte di previsione del documento, si conferma il percorso in discesa del deficit, sebbene su valori leggermente più elevati di quelli inclusi nelle previsioni del DPFP 2025. In particolare, per quest’anno si prevede un deficit del 2,9 per cento. Successivamente, il deficit tendenziale scenderà ancora, attestandosi al 2,8 per cento nel 2027 e al 2,5 per cento nel 2028, per poi chiudere al 2,1 per cento nel 2029.
Le stime di consuntivo relative al 2025 mostrano un tasso di crescita dell’indicatore della spesa netta pari all’1,9 per cento. Le previsioni per gli anni successivi stimano che la crescita dell’indicatore si porterà nel 2026 all’1,6 per cento, per poi aumentare nel 2027 al 2,2 per cento e attestarsi all’1,7 nel 2028.
Il rapporto debito/PIL, a partire da un dato di consuntivo del 2025 meno favorevole rispetto alle attese (137,1 per cento del PIL), dopo l’incremento atteso nell’anno in corso (138,6 per cento del PIL) che risente ancora dell’impatto di cassa dei crediti di imposta legati ai bonus edilizi, mostra una discesa già a partire dal 2027 (138,5 per cento del PIL), che prosegue nel 2028 (137,9 per cento del PIL) e nel 2029 (136,3 per cento).
CONSIGLIO UNIVERSITARIO NAZIONALE
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini, ha approvato un disegno di legge recante il riordino e la riorganizzazione del Consiglio Universitario Nazionale.
L’intervento si inserisce nel quadro delle misure di aggiornamento del sistema universitario ed è volto al riordino, alla razionalizzazione e alla semplificazione delle funzioni del Consiglio Universitario Nazionale, nonché al rafforzamento della sua funzione di rappresentanza del sistema universitario e
RIFORMA FISCALE – ADEMPIMENTI E ACCERTAMENTO
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, uno schema di decreto legislativo recante il testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento.
Il provvedimento è adottato in attuazione della delega per la revisione del sistema tributario (legge 9 agosto 2023, n. 111). Il testo unico, composto da 368 articoli, è finalizzato alla puntuale individuazione delle norme vigenti, organizzate per settori omogenei, al loro coordinamento formale e sostanziale, nonché all’abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili o non più attuali.
Il provvedimento accorpa e semplifica la materia suddividendola in tre Parti (Adempimenti, Collaborazione, controlli e accertamento, disposizioni transitorie e finali).
Le disposizioni vigenti sono inserite senza modificarne la portata applicativa, salvo i casi in cui si è reso necessario aggiornare il testo o introdurre norme di coordinamento per esigenze sistematiche.
PROVVEDIMENTI APPROVATI IN ESAME DEFINITIVO
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di recepimento della Direttiva (UE) 2024/2811 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, e adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni dell’articolo 1 del Regolamento (UE) 2024/2809, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, per rendere i mercati pubblici dei capitali nell’unione più attraenti per le società e facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese ai capitali. Sul testo sono stati acquisiti i pareri favorevoli, senza osservazioni o condizioni, delle competenti Commissioni parlamentari.
VALUTAZIONE E ARMONIZZAZIONE DI INTERESSI PUBBLICI
Il Consiglio dei Ministri ha esaminato ventiquattro procedimenti di valutazione di impatto ambientale, relativi a progetti di impianti eolici e agrivoltaici per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile da realizzare nelle regioni Puglia e Basilicata. Ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge del 17 maggio 2022, n. 50, le delibere del Consiglio dei ministri sostituiscono a ogni effetto il provvedimento di VIA.
Il Consiglio dei Ministri ha quindi deliberato di rinviare l’esame di diciassette dei ventiquattro progetti, al fine di consentire le necessarie interlocuzioni istituzionali con le Regioni interessate. Inoltre, ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale sui seguenti progetti da realizzare nella Regione Basilicata, a condizione che siano rispettate le prescrizioni impartite dalle Commissioni competenti istituite presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica
Ulteriori atti esaminati:
- INTERVENTI IN GIUDIZIO
- STATI DI EMERGENZA
- CARTE-VALORI POSTALI
- DELIBERAZIONI MOTIVATE
- NOMINE
- LEGGI REGIONALI
Comunicato stampa