23/06/2026
SVIMEZ: Il Pil nel 2025
Per il quarto anno consecutivo il Sud è cresciuto più della media italiana. I dati a consuntivo del 2025 registrano un PIL delle regioni meridionali aumentato dello 0,7%, rispetto allo 0,5% del centro-nord, con un tasso di crescita, però, inferiore al 2024 quando raggiunse l’1%. Non avveniva da molti anni, dal periodo del boom economico del dopoguerra. Preoccupa, però, il dato del divario di crescita dell’Italia rispetto all’Unione europea. Se nel 2025 il Pil nazionale è cresciuto di mezzo punto percentuale, al di sotto anche dello 0,8% del 2024, resta stabilmente inferiore alla media Ue a 27, +1,5%. La Spagna prosegue la sua significativa espansione +2,8%, la Francia si attesta allo 0,8%, la Germania, invece, dopo la recessione del biennio precedente, è ferma a un modesto 0,2%.
Determinante il contributo degli investimenti, in particolare delle opere pubbliche e degli interventi collegati al PNRR. Nel triennio 2022-2025 gli investimenti pubblici sono quasi raddoppiati, sostenendo la crescita e contribuendo a ridurre le distanze territoriali. Tra le regioni meridionali spiccano i risultati dell’Abruzzo (+1,9%), trainato dall’industria e dalle costruzioni, della Campania (0,9%) e della Calabria (0,8%), mentre molte regioni del Nord continuano a risentire della debolezza dell’export e dell’incertezza dei mercati internazionali. (comunicato)
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