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Prima Pagina

23/02/2021

Emergenza coronavirus

OMS: 19 febbraio - L'OMS accoglie con favore i nuovi impegni presi da Francia, Germania, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e Stati Uniti d'America per COVAX e un'equa distribuzione dei vaccini. Sostenuto da 190 paesi ed economie, COVAX è il meccanismo globale nella posizione migliore per fornire vaccini al mondo e porre fine alla pandemia COVID-19. (Segue)

15 febbraio - l'OMS ha catalogato due versioni del vaccino AstraZeneca / Oxford COVID-19 per uso di emergenza, dando il via libera affinché questi vaccini vengano lanciati a livello globale attraverso COVAX. I vaccini sono prodotti da AstraZeneca-SKBio (Repubblica di Corea) e dal Serum Institute of India. Le due versioni sono quindi disponibili per il lancio globale tramite COVAX (segue)

Europa

EMA: 16 febbraio - EMA ha ricevuto una domanda di autorizzazione all'immissione in commercio condizionale (CMA) per un vaccino COVID-19 sviluppato da Janssen-Cilag International N.V. Il CHMP valuterà a breve il vaccino.

UE: 18 febbraio - il comitato per la sicurezza sanitaria dell'UE ha approvato un elenco comune di test antigenici rapidi per la COVID-19, una selezione di test antigenici rapidi dei quali gli Stati membri riconosceranno reciprocamente i risultati e una serie comune standardizzata di dati da inserire nei certificati riguardanti i risultati dei test.

Il Centro comune di ricerca (JRC) sta aggiornando la sua banca dati sui dispositivi medico-diagnostici in vitro per la COVID-19, al fine di integrare tutte le informazioni sui test antigenici rapidi raccolte e approvate dal comitato per la sicurezza sanitaria.

ECDC: 18 febbraio - Dati dettagliati sui progressi della vaccinazione COVID-19 nell'UE / SEE disponibili tramite Vaccine Tracker e nei rapporti settimanali

17 febbraio - Ricerca Behavioral Insights per supportare la risposta a COVID-19: un'indagine sull'implementazione nell'UE / SEE

Individuazione e classificazione delle varianti SARS-CoV-2

15 febbraio - Questa valutazione del rischio fornisce un aggiornamento generale sulla situazione del COVID-19 nell'UE, compresi i dati più recenti sulla situazione con le varianti SARS-CoV-2 che destano preoccupazione coperte da precedenti valutazioni del rischio mirate.

15 febbraio - Utilizzo di maschere facciali nella comunità: primo aggiornamento - Efficacia nel ridurre la trasmissione di COVID-19 -report tecnico

Consiglio UE:

Commissione UE: 19 febbraio - L'Unione Europea ha annunciato altri 500 milioni di euro per lo strumento COVAX, raddoppiando il suo contributo fino ad oggi per l'iniziativa globale che sta guidando gli sforzi per garantire un accesso equo ed equo a vaccini COVID-19 sicuri ed efficaci nei paesi a basso e medio reddito . Questo nuovo impegno avvicina al raggiungimento dell'obiettivo di COVAX di fornire 1,3 miliardi di dosi per 92 paesi a basso e medio reddito entro la fine del 2021. Team Europe è uno dei principali contributori a COVAX con oltre 2,2 miliardi di euro, inclusi altri 900 milioni di euro promessi dalla Germania. (Segue)

17 febbraio - la Commissione propone un'azione immediata per preparare l'Europa alla crescente minaccia delle varianti del coronavirus. Il nuovo piano europeo di preparazione alla bio-difesa contro le varianti COVID-19 chiamato "HERA Incubator" collaborerà con ricercatori, aziende biotecnologiche, produttori e autorità pubbliche nell'UE e nel mondo per rilevare nuove varianti, fornire incentivi per sviluppare vaccini nuovi e adattati, velocità aumentare il processo di approvazione di questi vaccini e garantire il potenziamento delle capacità di produzione.

“Dobbiamo accelerare le vaccinazioni, i casi di varianti Covid aumentano e ne emergono di nuove. I vaccini approvati in Ue sembrano efficaci contro le varianti ma le varianti sono più contagiose" e quindi favoriscono l'insorgere di altre”, ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. "C'è zero garanzia" sui vaccini che vengono offerti al di fuori del quadro di acquisto europeo, "è estremamente rischioso, non sai che percorso ha fatto, se la catena del freddo è stata rispettata, se compri sul mercato nero ti prendi il rischio che potrebbe essere una sostanza diversa. C'è un rischio enorme a non seguire il quadro" europeo di distribuzione, ha detto ancora la presidente rispondendo a chi le chiedeva un commento alle offerte di vaccini ricevute da alcune regioni italiane.  (Segue)

17 febbraio - La Commissione europea ha approvato un secondo contratto con la società farmaceutica Moderna che prevede l'acquisto di altri 300 milioni di dosi (150 milioni nel 2021 e un'opzione per l'acquisto di altri 150 milioni nel 2022) per conto di tutti gli Stati membri dell'UE. Il nuovo contratto prevede inoltre la possibilità di donare il vaccino a paesi a basso e medio reddito o di ridistribuirlo ad altri paesi europei. Il vaccino Moderna si basa sull'RNA messaggero (mRNA) che, trasferendo le istruzioni dal DNA al meccanismo di produzione delle proteine delle cellule, svolge un ruolo fondamentale in biologia. In un vaccino a mRNA, tali istruzioni permettono la produzione di frammenti innocui del virus che il corpo umano utilizza per costruire una risposta immunitaria al fine di prevenire o combattere la malattia. Quando viene somministrato il vaccino, le cellule leggono le istruzioni genetiche e producono una proteina "spike", cioè una proteina che si trova sulla superficie esterna del virus e attraverso la quale il virus entra nelle cellule e causa la malattia. Il sistema immunitario riconosce quindi tale proteina come estranea e produce difese naturali per contrastarla, vale a dire anticorpi e cellule T.

PE:

Coalition for VaccinationPerchè i professionisti sanitari devono vaccinarsi: un appello europeo - La Coalition for Vaccination - l'aggregazione promossa dalla Commissione EU che riunisce le associazioni europee di professionisti e studenti sanitari, nonché organizzazioni civiche, tra cui ACN, e professionali che lavorano nel campo della sanità pubblica e dell'immunizzazione - ha pubblicato un manifesto per incoraggiare gli operatori sanitari a farsi vaccinare contro COVID-19. Il manifesto evidenzia tre ragioni chiave. 

 

Italia

QS: 19 febbraio - Covid. Il bollettino: oggi 15.479 nuovi casi e 353 decessi - Il numero di nuovi contagiati è il più alto dal 16 gennaio. Il totale dei tamponi (tra molecolari e rapidi) è di 297.128 (ieri erano stati 288.458) con un rapporto positivi tamponi al 5,2% rispetto al 4,8% di ieri. Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono Lombardia (3.724), Emilia Romagna (1.821), Campania (1.616), Piemonte (1.307) e Lazio (990). 

QS: 18 febbraio - Covid. Il bollettino: oggi 13.762 nuovi casi e 347 decessi - Il totale dei tamponi (tra molecolari e rapidi) è di 288.458 (ieri erano stati 294.411) con un rapporto positivi tamponi al 4,8% rispetto al 4,1% di ieri. Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono Lombardia (2.540), Campania (1.573), Emilia Romagna (1.565), Veneto (1.042) e Lazio (1.025). 

QS: 17 febbraio - Covid. Il bollettino: oggi 12.074 nuovi casi e 369 decessi - Il totale dei tamponi (tra molecolari e rapidi) è di 294.411 (ieri erano stati 274.019) con un rapporto positivi tamponi al 4,1% rispetto al 3,8% di ieri. Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono Lombardia (1.764), Campania (1.575), Emilia Romagna (1.025), Piemonte (959) e Lazio (871). Leggi...

QS: 16 febbraio - Covid. Il bollettino: oggi 10.386 nuovi casi e 336 decessi - Il totale dei tamponi (tra molecolari e rapidi) è di 274.019 (ieri erano stati 179.278) con un rapporto positivi tamponi al 3,8% rispetto al 4,1% di ieri. Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono Lombardia (1.696), Campania (1.135), Emilia Romagna (968), Lazio (894).

QS: 15 febbraio - Covid. Il bollettino: oggi 7.351 nuovi casi e 258 decessi - Il totale dei tamponi (tra molecolari e rapidi) è di 179.278 (ieri erano stati 205.642) con un rapporto positivi tamponi al 4,1% rispetto al 5,4% di ieri. Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono Emilia Romagna (1.391), Campania (966), Lombardia (945) e Lazio (760). 

Salute:

21 febbraio – Emergenza Covid19: verso nuovo Dpcm, inviate prime proposte Conferenza Regioni - Dopo la riunione di ieri - in cui è stato fatto il punto sull’attuazione del sistema di regole per la gestione ed il contenimento della pandemia in vista dell’adozione del prossimo DPCM - il Presidente Stefano Bonaccini ha trasmesso ai ministri Mariastella Gelmini e Roberto Speranza un documento contenente "prime proposte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome", in vista del Consiglio dei ministri previsto per il 22 febbraio. Link alle Proposte inviate ai Ministri Gelmini e Speranza

21 febbraio – Vaccini – Firmato Protocollo con i medici di famiglia

Protocollo d’intesa tra il governo, le regioni e le province autonome e le organizzazioni sindacali della medicina generale - 21.02.2021

Ministro Speranza: Dalla pagina FB del Ministro Speranza: “Grazie a tutti i medici di medicina generale del nostro Paese che hanno unitariamente sottoscritto l’intesa con governo e regioni per somministrare il vaccino covid. La loro capillarità e il loro rapporto di fiducia con le persone sono un valore aggiunto importante che ci consentirà, quando aumenteranno le dosi a disposizione, di rendere più forte la nostra campagna di vaccinazione.”

Regioni: 21 febbraio -  Dopo la riunione di ieri - in cui è stato fatto il punto sull’attuazione del sistema di regole per la gestione ed il contenimento della pandemia in vista dell’adozione del prossimo DPCM - il Presidente Stefano Bonaccini ha trasmesso ai ministri Mariastella Gelmini e Roberto Speranza un documento contenente "prime proposte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome".

Link alle Proposte inviate ai Ministri Gelmini e Speranza

“Lavoro comune ed intesa fra tutte le Regioni che nelle prossime ore presenteranno al governo una piattaforma di proposte in vista del prossimo Dpcm, nella convinzione che occorra un deciso cambio di passo nella campagna vaccinale e per la ripresa economica. Anche per questo abbiamo chiesto al Governo un incontro urgente”, lo ha dichiarato il Presidente Stefano Bonaccini al termine della odierna Conferenza delle Regioni. “La priorità adesso – ha proseguito Bonaccini - è la campagna vaccinale. Sta andando a rilento. E questo non per disguidi organizzativi, o indisponibilità della popolazione. Il problema è nell'approvvigionamento. Per questo chiediamo al Governo di intraprendere ogni sforzo per reperire più dosi. Le Regioni sono a disposizione nelle forme e nei modi utili e possibili, a partire dal coinvolgimento diretto di aziende e filiere nazionali. È poi necessaria anche una verifica sul personale che occorrerà coinvolgere e stiamo già collaborando attivamente con il Governo per arrivare ad un accordo quadro con i medici di medicina generale”.
Oggi abbiamo anche affrontato tutte le questioni che riguardano la revisione dell’attuale sistema di regole che definisce l’entrata e l’uscita dalle diverse zone. È necessaria una revisione ed una semplificazione con la contestuale revisione dei criteri e dei parametri di classificazione. Serve un respiro più lungo ed un’analisi approfondita dei luoghi e delle attività, anche in base ai dati di rischio già accertati. 
Non solo. Occorre che le misure siano conosciute con congruo anticipo e tempestività dai cittadini e dalle imprese.
Tutte le Regioni hanno poi richiesto – ha concluso Bonaccini - che per i provvedimenti che introducono restrizioni particolari per singoli territori si attivino anche contestualmente gli indennizzi per le categorie coinvolte. Sia che si tratti di provvedimenti restrittivi regionali, sia che si tratti di provvedimenti nazionali.

Pandemia: sottoscritto protocollo d’intesa con i medici di medicina generale per le vaccinazioni - “Abbiamo sottoscritto oggi un importante protocollo d’intesa con  i medici di medicina generale per le vaccinazioni da Covid-19 che ci permette di guardare al futuro organizzativo della campagna vaccinale con maggiore ottimismo”, dichiara Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni. “Con la sottoscrizione di questo nuovo accordo – spiega Bonaccini - potremo infatti organizzare in modo più efficace e capillare sul territorio le vaccinazioni e implementarle, dando così respiro a tutti gli altri comparti sanitari in prima linea.

Ringrazio sia il ministro Speranza che le organizzazioni di rappresentanza dei medici di medicina generale per il positivo lavoro svolto. Si tratta di una cornice nazionale che vede il coinvolgimento diretto dei medici di medicina generale e che poi dovrà essere coniugata a livello regionale sia in base alle fasce della popolazione da vaccinare che alla definita logistica di conservazione dei vaccini.

Ogni medico avrà un approvvigionamento certo che gli garantirà di rispettare i tempi organizzativi verso i propri assistiti e l’aggiornamento dell’anagrafe vaccinale. In tal senso sarà utilizzata un’apposita piattaforma di registrazione delle vaccinazioni effettuate a livello regionale da trasferire nei dati nazionali.

Sono disciplinate anche le modalità della prestazione e l’obbligo di dotazione specifica dello studio medico, come già previsto per la somministrazione dei vaccini nell’ambito dei programmi di vaccinazione antinfluenzale.  E’ possibile inoltre l’intervento professionale dei medici di medicina generale presso i locali delle aziende sanitarie (centri vaccinali) a supporto o presso il domicilio del paziente, a seconda di quanto prevedono gli accordi regionali.  

Ci sarà un finanziamento aggiuntivo ad integrazione del Fondo sanitario e c’è l’impegno del Governo ad adottare uno o più provvedimenti di urgenza per lo stanziamento delle risorse necessarie.

Siamo sulla buona strada, - conclude Bonaccini - che è quella della concertazione e del coinvolgimento di tutti gli attori del nostro sistema sanitario per rispondere con forza alla pandemia”.

FIMMG: Vaccini, il Governo punta sulla Continuità Assistenziale - «Il ministro ha accolto la nostra richiesta, siamo molto soddisfatti e siamo certi che il coinvolgimento dei medici di Continuità Assistenziale garantirà nuovo impulso alla campagna vaccinale. Ora andremo avanti sui tavoli regionali per garantire che i medici di Continuità Assistenziale possano svolgere questo lavoro in contesti idonei e in assoluta sicurezza». Con queste parole Tommasa Maio, Segretario Nazionale di FIMMG Continuità Assistenziale, commenta la scelta del Governo di accogliere la richiesta di FIMMG di valorizzare nel protocollo di intesa sulle vaccinazioni proprio il ruolo della Continuità Assistenziale, che ha già giocato una partita determinate nell’attuale contesto pandemico.

Una richiesta mossa nella consapevolezza della necessità di rendere sinergiche e ottimizzare le risorse professionali già presenti sul territorio, con gli oltre 17.500 medici di Continuità Assistenziale pronti a dare un significativo contributo alla campagna vaccinale per raggiungere nei tempi più rapidi possibili gli obiettivi di salute pubblica.

QS: Vaccini Covid. Ok a Protocollo con i medici di famiglia. Compenso sarà demandato ad accordi regionali. Governo pronto a finanziamento da 60 milioni 

Federfarma: 19 febbraio - Farmacie pronte a collaborare su vaccinazioni e potenziamento sanità territoriale - Le farmacie italiane esprimono apprezzamento per la volontà manifestata dal Presidente del Consiglio, Prof. Mario Draghi, di potenziare l’assistenza sanitaria territoriale e confermano la propria disponibilità a collaborare per fronteggiare al meglio l’emergenza Covid-19, anzitutto partecipando attivamente alla campagna vaccinale, sul modello di quanto già praticato nel Regno Unito.

Come previsto dalla legge di Bilancio 2021, infatti, nelle 19.500 farmacie possono essere somministrati vaccini sotto la supervisione di un medico. In questo modo si potrà ampliare enormemente il numero di punti di vaccinazione, accelerando i tempi della campagna e facilitando i cittadini. In tal senso, l’esperienza dei tamponi richiamata dal Presidente Draghi, è significativa: la possibilità di effettuarli in farmacia ha consentito di semplificare le modalità di accesso a questo servizio fondamentale per monitorare l’andamento dei contagi sul territorio.

20 febbraio - Covid-19, ministro Speranza firma nuova Ordinanza per contenere la diffusione del virus - L'Ordinanza dispone il passaggio in area arancione per le Regioni Campania, Emilia Romagna e Molise. Le misure entrano in vigore il 21 febbraio 2021

19 febbraio – Monitoraggio settimanale Covid-19, report 8 - 14 febbraio 2021 - L’incidenza a livello nazionale è in lieve aumento e l’Rt medio è stato pari a 0,99, in crescita rispetto alla settimana precedente. Occorre, alla luce della conferma della circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità, mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità.

Sintesi monitoraggio

Report regionali

Abruzzo

Basilicata

Calabria

Campania

Emilia Romagna

Friuli Venezia Giulia

Lazio

Liguria

Lombardia

Marche

Molise

PA Bolzano

PA Trento

Piemonte

Puglia

Sardegna

Sicilia

Toscana

Umbria

Valle D'Aosta

Veneto

ISS: I numeri principali dell’epidemia emersi dal monitoraggio settimanale dell’Iss - L’incidenza a livello nazionale nella settimana di monitoraggio cresce rispetto alla settimana precedente (135,46 per 100.000 abitanti (08/02/2021-14/02/2021) vs 133,13 per 100.000 abitanti (01/02/2021-07/02/2021), dati flusso ISS), lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Nel periodo 27 gennaio – 09 febbraio 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,99 (range 0,95 – 1,07), in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende l’uno.

Regioni: Vaccinazioni: forte accelerazione a marzo

QS: Rezza: “Non stiamo vaccinando per l’immunità di comunità ma per proteggere popolazione a rischio”

19 febbraio: Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19 - 1 settembre 2020 - 9 febbraio 2021 - L’andamento della mortalità media giornaliera per settimana e classi di età mostra per la settimana 3-9 febbraio una mortalità inferiore all’atteso tra le città del nord mentre al centro-sud si evidenzia una mortalità in linea o vicina alla banda superiore dell’intervallo di confidenza

18 febbraio - G7 ministri della salute - Lotta all’antibiotico-resistenza e confronto sulle varianti di Covid-19 - Il 18 febbraio il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha partecipato al G7 dei ministri della salute dedicato alla lotta all’antibiotico-resistenza (AMR, Antimicrobial resistance). Il confronto si è anche soffermato sulla situazione della pandemia di Covid19 e, in particolare, sull’emergere delle nuove varianti.

Nei contributi dei ministri, del commissario europeo e di tutti gli altri intervenuti, è stato fatto il punto della situazione sulle iniziative contro l’antibiotico-resistenza giudicata come una delle principali sfide globali per la tutela della salute. Tra i temi trattati nel suo intervento, il ministro Speranza ha sottolineato l’esigenza di “puntare ad investimenti pubblici e privati, anche a livello internazionale, per ‘disconnettere’ la ricerca sull’antibiotico-resistenza dalle sole dinamiche commerciali”. G7 Leaders’ Statement

16 febbraio: Covid-19, relazione tecnica dell'ISS della prima indagine sulla variante inglese - Nel nostro Paese, così come nel resto d’Europa (in Francia la prevalenza è del 20-25%, in Germania è sopra il 20%), c’è una circolazione sostenuta della variante, che probabilmente è destinata a diventare quella prevalente nei prossimi mesi. A livello nazionale la stima di prevalenza della variante è pari a 17,8%

Agenas: 20 febbraio - Criteri di appropriatezza per i setting assistenziali di gestione dei pazienti affetti da COVID-19 - La diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2 ha determinato un grande impegno dei Servizi Sanitari Regionali. La variabilità delle caratteristiche cliniche dei pazienti affetti da Covid-19 ha richiesto la programmazione e l’erogazione di servizi adeguati e proporzionati ai bisogni assistenziali tanto ai pazienti paucisintomatici che ai pazienti con quadri severi. Questa variabilità ha evidenziato la necessità di condurre un approfondimento sull’appropriatezza dei setting di gestione dei pazienti affetti da Covid-19.

Nel corso della pandemia sono stati, infatti, definiti nuovi setting e modalità assistenziali e sono stati rafforzati servizi esistenti. L’assistenza territoriale è stata potenziata tramite l’istituzione delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), il rafforzamento dell’assistenza domiciliare integrata e dell’assistenza infermieristica territoriale per garantire una corretta e precoce presa in carico dei pazienti assistibili a domicilio. Sono stati istituiti degli alberghi Covid-19 per garantire l’isolamento dei pazienti asintomatici o paucisintomatici che non abbiano le condizioni abitative idonee a prevenire il contagio di conviventi e, in alcuni contesti, si è fatto ricorso a strutture intermedie, come gli ospedali di comunità, per garantire l’assistenza a pazienti stabili con necessità di assistenza infermieristica e supervisione medica. Le strutture ospedaliere hanno potenziato i reparti di terapia intensiva e sub-intensiva e hanno adottato soluzioni in grado di assicurare una transizione rapida ed efficace tra il setting assistenziale ospedaliero di area non critica, la terapia sub-intensiva e la terapia intensiva. Alcune strutture sono state dedicate al trattamento esclusivo dei pazienti affetti da Covid-19 mentre nelle altre sono stati definiti percorsi dedicati a pazienti affetti da Covid-19.

Con l’obiettivo di fornire delle indicazioni in grado di armonizzare i comportamenti clinico-organizzativi e favorire gli interventi regionali di programmazione, AGENAS ha istituito un gruppo di lavoro per la definizione dei criteri di appropriatezza dei setting assistenziali per i pazienti affetti da Covid-19 coordinato dal Prof. Matteo Bassetti. Il gruppo è costituito da medici clinici di rilievo nazionale direttamente coinvolti nella gestione dell’emergenza sanitaria provenienti da diversi contesti regionali. Le competenze rappresentate nel gruppo includono le malattie infettive e tropicali, le malattie dell'apparato respiratorio, la medicina interna, la medicina d’emergenza e urgenza e l’anestesia, rianimazione e terapia intensiva e del dolore, coadiuvate da competenze medico legali ed epidemiologiche.

Il documento, pur nella consapevolezza della variabilità individuale dei pazienti, si propone di identificare delle caratteristiche cliniche utili a supportare da una parte i professionisti clinici nella definizione del setting assistenziale appropriato per i pazienti affetti da Covid-19 e dall’altra le Regioni e le Province Autonome nella programmazione dei servizi sanitari.

AGENAS propone alle Strutture dei Servizi Sanitari Regionali il Documento di “Consenso Clinico”, quale strumento di riferimento conoscitivo ed operativo, per un’eventuale sua applicazione nella pratica clinica, limitatamente a: setting assistenziali ospedalieri, differenziati per intensità di cura; fasi di ricovero e dimissione; integrazione di finalità diagnostico-valutative e terapeutiche.

In virtù di un peculiare e deliberato intendimento della collegialità dei Clinici estensori dei “Criteri di Appropriatezza”, il documento di consenso non prevede e non tratta specifici contesti socio-assistenziali e fattori extra-clinici, i quali permangono imprescindibili al fine di decidere la eventuale applicazione dei “Criteri di Appropriatezza” nella pratica clinica; sono al momento esclusi dalla trattazione ambiti speciali, ed in particolare quelli ostetrico, neonatologico, pediatrico ed oncologico; infine, il documento rimanda alla specifica Circolare del Ministero della Salute emanata in data 30.11.2020, titolata “Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2”, le indicazioni per la gestione clinica del paziente a domicilio.

I Criteri di Appropriatezza esposti nel documento di consenso non acquisiscono in nulla la valenza giuridica di Linee Guida o di Buone Pratiche Clinico Assistenziali ex art. 5 della Legge 24/2017.

A partire da martedì 23 febbraio e fino al 15 marzo 2021 sarà aperta una consultazione pubblica sul documento destinata alle strutture sanitarie pubbliche e private, alle Regioni e alle Province Autonome e alle società scientifiche e alle associazioni tecnico professionali i cui risultati saranno riportati al gruppo di lavoro che ha redatto il documento e all’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità. (continua)

Agenas-Sant’Anna Pisa: 19 febbraio - Covid-19 - La propensione della popolazione italiana ad aderire alla campagna vaccinale, indagine - L'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali e il Laboratorio Management e Sanità (MeS) dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa hanno condotto un’indagine su larga scala - sono stati coinvolti 12.322 residenti di tutte le Regioni e Province autonome - fotografando le attitudini della popolazione italiana nei confronti del vaccino e della vaccinazione contro il Covid-19. 

Il report fa una ricognizione delle fonti di informazione relative al virus, esplorando tre tematiche di rilevante attualità, tanto nel dibattito pubblico quanto nelle agende di lavoro dei decisori dei servizi sanitari a diversi livelli di governo, quali:

  • la misurazione delle attitudini della popolazione italiana nei confronti del vaccino e della vaccinazione contro il Covid-19;
  • le tematiche inerenti al vaccino e la vaccinazione contro il Covid-19 su cui la popolazione italiana richiede una maggiore informazione e quali siano i canali di comunicazioni desiderati;
  • l’importanza relativa di alcuni fattori nell’influenzare la propensione a vaccinarsi contro il Covid-19.

“Sono molto soddisfatto della collaborazione con il Laboratorio Management e Sanità (MeS) della Scuola Superiore Sant’Anna, – dichiara il dottor Domenico Mantoan, Direttore Generale di AGENAS – perché il lavoro che abbiamo presentato oggi permette di segnalare alcune linee di azione che i policy maker nazionali e regionali potrebbero trovare utili per colmare il divario di implementazione della campagna vaccinale. Ricordo AGENAS è un ente pubblico non economico e si configura come organo tecnico-scientifico del SSN che svolge attività di ricerca e di supporto nei confronti del Ministro della salute, delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e Bolzano. Questo lavoro ne è la dimostrazione.” 

“I dati presentati oggi possono essere molto utili per promuovere azioni a livello locale, regionale e nazionale per convincere la popolazione a vaccinarsi. – dichiara la prof.ssa Sabina Nuti, Rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa - Abbiamo ancora il 17% di persone che non intendono vaccinarsi e un ulteriore 17% di indecisi. (continua)

Pfizer-BioNTech: Pfizer e BioNTech hanno chiesto alla Fda di rivedere le indicazione per la conservazione del loro vaccino anti covid, che potrebbe essere così conservato nei congelatori delle farmacie.

19 febbraio - Pfizer and BioNTech Submit COVID-19 Vaccine Stability Data at Standard Freezer Temperature to the U.S. FDA    

18 febbraio - Pfizer and BioNTech Commence Global Clinical Trial to Evaluate COVID-19 Vaccine in Pregnant Women  

17 febbraio - In Vitro Study Published in The New England Journal of Medicine Demonstrates Sera from Individuals Immunized with the Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine Neutralize SARS-CoV-2 with South African Variant Spike Mutations        

Pfizer and BioNTech to Supply the European Union with 200 Million Additional Doses of COMIRNATY®           

INMI: Covid-19 – cosa c’è da sapere – Coronavirus Comunicato 17 febbraio

INMI: QS: Covid. Lo Spallanzani “promuove” il vaccino russo Sputnik: “Sicuro ed efficace, può avere un ruolo importante nelle vaccinazioni”

INAIL: Contagi sul lavoro da Covid-19, più di sei casi su 10 denunciati all’Inail tra ottobre e gennaio - Il nuovo report mensile della Consulenza statistico attuariale conferma il maggiore impatto della seconda ondata della pandemia anche in ambito lavorativo. Le infezioni di origine professionale segnalate all’Istituto alla data dello scorso 31 gennaio sono 147.875, 16.785 in più rispetto al mese precedente (+12,8%). I decessi sono 461 (+38 rispetto al 31 dicembre)

Nella sanità il 68,8% delle denunce e il 25,9% dei decessi. Tra le attività produttive, il settore della sanità e assistenza sociale – che comprende ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche e policlinici universitari, residenze per anziani e disabili – si conferma al primo posto con il 68,8% del totale delle denunce e il 25,9% dei decessi codificati, seguito dall’amministrazione pubblica (attività degli organismi preposti alla sanità – Asl – e amministratori regionali, provinciali e comunali), con il 9,2% dei contagi e il 10,7% dei casi mortali. Gli altri settori più colpiti sono i servizi di supporto alle imprese (vigilanza, pulizia e call center), il manifatturiero (tra cui gli addetti alla lavorazione di prodotti chimici e farmaceutici, stampa, industria alimentare), al secondo posto per numero di decessi con il 13,2% del totale, le attività dei servizi di alloggio e ristorazione, il trasporto e magazzinaggio e le altre attività di servizi (pompe funebri, lavanderia, riparazione di computer e di beni alla persona, parrucchieri, centri benessere…), le attività professionali, scientifiche e tecniche (consulenti del lavoro, della logistica aziendale, di direzione aziendale) e il commercio all’ingrosso e al dettaglio.

Le professioni più colpite. Con il 39,2% delle denunce, l’82,7% delle quali relative a infermieri, e l’11,2% dei casi mortali codificati (il 68,0% infermieri), la categoria dei tecnici della salute è quella più coinvolta dai contagi. Seguono gli operatori socio-sanitari con il 19,3% delle denunce (e il 5,1% dei decessi), i medici con il 9,2% (6,7% dei decessi), gli operatori socio-assistenziali con il 7,3% (3,3% dei decessi) e il personale non qualificato nei servizi sanitari (ausiliario, portantino, barelliere) con il 4,8% (4,2% dei decessi). Tra le altre professioni spiccano quelle degli impiegati amministrativi, con il 3,9% delle denunce e il 10,7% dei casi mortali, degli addetti ai servizi di pulizia, dei conduttori di veicoli e dei direttori e dirigenti amministrativi e sanitari.

FP CGIL: 17 febbraio - Covid19: al lavoro sicuri, per la sicurezza di tutti - Fin dai primi giorni della diffusione dell’epidemia, poi divenuta pandemia, la Fp Cgil ha acceso un faro sulla questione della necessità di tutelare lavoratrici e lavoratori dal contagio da SARS COV 2, comunemente detto COVID-19. L’adozione dei protocolli sottoscritti tra Cgil Cisl Uil e Governo, quali (a titolo di esempio) quello del 14 Marzo (misure di contrasto e contenimento della diffusione negli ambienti di lavoro, integrato il 24 Aprile), 24 Marzo (misure per Sanità, Socio Sanitario, Socio Assistenziale), 3 Aprile (misure per la tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti pubblici), 24 Luglio (rientro in sicurezza) ha permesso di intervenire in modo determinante su aspetti tecnico/organizzativi nel contrasto al Virus.

La revisione del Documento di Valutazione dei Rischi con tutto il portato in materia di prevenzione, ha coinvolto tutte le figure di rappresentanza dei lavoratori: rls, rsu, delegati, funzionari, e su questa partita abbiamo consolidato il concetto di necessità di monitoraggio costante dell’efficacia ed efficienza delle azioni.

Stiamo facendo un lavoro fondamentale per il mondo del lavoro pubblico. Stiamo cercando di tutelare la salute delle lavoratrici, dei lavoratori, di donne e uomini, bambini ed anziani.

La nostra battaglia prosegue. 

Affari Regionali-Conferenza Regioni: 19 febbraio - Emergenza Covid-19: incontro Bonaccini-Gelmini, rivedere modalità di comunicazione su decisioni per pandemia - Convergenza sulla necessità di un ampio coinvolgimento dele Regioni nell’elaborazione del Recovery Plan. Il 18 febbario il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Stefano Bonaccini ha incontrato in via della Stamperia a Roma, Il ministro per gli Affari Regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini.

Nel corso della riunione - si legge in una nota diffusa da Dipartimento degli Affari regionali "è emersa piena sintonia sull’esigenza di introdurre elementi di rafforzamento delle modalità con le quali verranno presi e comunicati i provvedimenti sulla pandemia, e di favorire un ampio coinvolgimento delle Regioni nell’elaborazione del Recovery Plan". "Una sintonia - si legge sempre nella nota - che era già emersa nel corso della riunione che si è tenuta lunedì scorso presso la Protezione Civile Nazionale con il Comitato Tecnico Scientifico e che riguarda anche la necessità di arrivare rapidamente alla emanazione del nuovo decreto relativo alle misure di ristoro per le attività più colpite dalle restrizioni.

Per Stefano Bonaccini è necessario "Fare presto e bene sui temi cruciali per il Paese: emergenza sanitaria e campagna vaccinale, Recovery Plan, aiuti rapidi alle attività economiche in difficoltà. Con le Regioni pronte a fare la loro parte, in piena collaborazione con il Governo del presidente Draghi". In un post pubblicato su Facebook in cui fa riferimento proprio all'incontro con la nuova ministra per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini. Un confronto - scrive Bonaccini - dedicato alle azioni di contrasto al Covid e alle misure da prendere con urgenza per alleviare le gravi difficoltà di molte categorie economiche. Una situazione, quella di tantissimi esercizi commerciali e aziende costrette a rallentare o fermarsi, che come presidente della Conferenza delle Regioni ho chiesto venga messa in cima all’agenda dell’Esecutivo. Con la ministra - spiega ancora il Presidente dell'Emilia-Romagna - c’è poi stata piena sintonia sull'esigenza di rivedere e rafforzare le modalità con le quali verranno presi e comunicati i provvedimenti sulla pandemia e di arrivare presto all’emanazione del nuovo Decreto ristori per le attività colpite dalle restrizioni. Lo stesso sulla necessità di un ampio coinvolgimento delle Regioni nell'elaborazione del Recovery Plan, con un massiccio piano di investimenti attraverso l’efficace utilizzo dei fondi stanziati dalla Commissione europea. Adesso più che mai - conclude - servono unità e concretezza. Rimettiamoci tutti al lavoro.

Oggi, nel giorno in cui l'Emilia-Romagna potrebbe tornare in zona arancione. "Il Governo dovrebbe porsi questa domanda": non conviene forse pensare a "due o tre settimane non dico di lockdown totale come l'abbiamo conosciuto, ma magari un arancione", magari 'scuro'. "E' una domanda che dovremo farci nelle prossime ore", ha detto il Presidente, Stefano Bonaccini, ieri sera a Piazza Pulita su La7. "Solo un lockdown serio può fermare le varianti?  "Può darsi - ha risposto il presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni - ne ho parlato (ieri, ndr) con la neoministra agli Affari regionali Gelmini e l'ho fatto sapere anche al ministro Speranza, credo che una riflessione in tal senso vada fatta. Non sono uno scienziato, sono loro che devono dirci quale è lo stato della diffusione e le conseguenze che potrebbe avere". Ma per Bonaccini, che cita le misure adottate in questo senso da altri paesi europei, è difficile "immaginare che questo Paese possa continuare con colorazioni che ogni due o tre settimane vanno dal miglioramento al peggioramento e viceversa e non dare una scadenza temporale un po' più certa alle categorie economiche che soffrono". Per quanto riguarda l'Emilia-Romagna, ribadisce il presidente, "temo seriamente che da domenica potremmo diventare arancione, non solo noi ma anche altre regioni". Sta "crescendo la diffusione delle cosiddette varianti, i 21 parametri determineranno la scelta che dovrà fare il ministro".

Regioni:18 febbraio - Pandemia: avviata mappatura varianti virus - Prendendo in considerazione alcuni dati (contagi, pressione sanitaria, terapie intensive), la regione Valle d'Aosta si candida ad essere la prima regione a passare in zona bianca nelle fasce dell’andamento epidemiologico. “La zona bianca potrebbe essere una boccata d'ossigeno, ma dobbiamo essere tutti consapevoli che non sarebbe un traguardo stabile: la discesa dei contagi si è già arrestata, e dobbiamo sapere che la zona bianca potrebbe durare anche solo una o due settimane”, così il presidente della Regione Valle d'Aosta, Erik Lavevaz, commenta l'ipotesi di un passaggio della regione alpina in zona bianca: “aspettiamo il riscontro ai dati inviati, che da settimane sono buoni, ma sappiamo che la situazione è fragilissima”. Nell’ipotesi del passaggio in zona bianca della Valle d’Aosta è da verificare anche la decadenza di alcuni divieti e chiusure (palestre, cinema, teatri) oltre che l'efficacia del Dpcm che blocca lo sci amatoriale fino al 5 marzo. La decisione definitiva dovrà comunque tener conto di tutti i parametri e sarà effettuata a breve dal ministro della Salute, Roberto Speranza, insieme all’indicazione della “colorazione” epidemiologica delle altre regioni.

Intanto è stata avviata una nuova indagine rapida dell'Istituto superiore di sanità per stabilire una mappatura sul territorio italiano del grado di diffusione delle varianti di Sars-Cov-2 definite Uk, Brasiliana e Sudafricana.

L'obiettivo è identificare, tra i campioni con risultato positivo per SARS-CoV-2 in RT-PCR, possibili casi di infezione riconducibili a varianti. Si considereranno 4 macroaree: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole. Ogni Regione dovrà inviare entro entro il primo marzo i risultati.

Infine il Comitato per la sicurezza sanitaria dell'Ue ha dato parere positivo a un elenco comune di test antigenici rapidi per il Covid-19, con certificati riconosciuti da tutti i Paesi europei. “Se per un'attività sono richiesti o raccomandati test negativi - ha detto il commissario per la salute, Stella Kyriakides - è essenziale che i tipi di test siano reciprocamente riconosciuti e risultino in certificati anch'essi riconosciuti in tutta l'Ue, soprattutto per i viaggi”.

Calendario scolastico: Bianchi, "mi voglio confrontare con le Regioni"

 (Regioni.it 4009 - 19/02/2021) Rispetto all'ipotesi di un possibile allungamento del calendario scolastico il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, sul 'Corriere della sera' assicura "mi voglio confrontare con le Regioni, la legge prevede almeno 200 giorni di lezione, ma non è un problema di un giorno in più o in meno. Dobbiamo decidere rispettando i diritti e la vita delle persone. La scuola non è solo insegnamento, apprendimento, ma anche vita comune".

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Confindustria:   21 febbraio -Pronti ad aprire le fabbriche per vaccinare dipendenti e famiglie - Bonomi a Repubblica

CONFAPI:  21 febbraio - Vaccini in azienda soddisfazione per aperture su nostra proposta

ALTEMS: 18 febbraio - ALTEMS - Instant REPORT#40: L’incidenza settimanale corrisponde al numero di nuovi casi emersi nell’ambito della popolazione regionale nell’intervallo di tempo considerato. È stata individuata, come riferimento, il valore massimo che questa dimensione epidemiologica ha assunto in Italia: nei 7 giorni tra il 9 ed il 15 novembre 2020 i nuovi casi, a livello nazionale, sono stati 366 ogni 100.000 residenti. La settimana appena trascorsa evidenzia un andamento stabile dell’incidenza settimanale, registrando un valore nazionale pari a 124 ogni 100.000 residenti.

Il primato per la prevalenza periodale sulla popolazione si registra nella PA Bolzano (9,16%), in Veneto (6,59%) e in Valle d’Aosta (6,33%), ma è in PA Bolzano (1,56%), Campania (1,21%) e in Puglia (1,02%) che oggi abbiamo la maggiore prevalenza puntuale di positivi, con valori in leggero aumento nelle altre regioni, e con un media nazionale pari a 0,70% (in calo rispetto ai dati del 01/02). Dal report #25 è stata analizzata la prevalenza periodale che corrisponde alla proporzione della popolazione regionale che si è trovata ad essere positiva al virus nell’intervallo di tempo considerato (casi già positivi all’inizio del periodo più nuovi casi emersi nel corso del periodo). È stata individuata, come soglia di riferimento, il valore massimo che questa dimensione epidemiologica ha assunto in Italia: la settimana tra il 22 ed il 28 novembre è ad oggi il periodo in cui si è registrata la massima prevalenza periodale in Italia (1.612 casi ogni 100.000 residenti), mentre nell’ultima settimana la prevalenza periodale in Italia è pari a 818 casi ogni 100.000 residenti, in calo rispetto alla settimana precedente. Report Executive Summary

GIMBE: 18 febbraio - Coronavirus: misure insufficienti per piegare curva contagi. Vaccini: consegnate solo un terzo delle dosi del 1° trimestre, frenano le somministrazioni. - Il monitoraggio della Fondazione GIMBE conferma che nella settimana 10-16 febbraio i nuovi casi non accennano a diminuire. In 12 regioni salgono i casi attualmente positivi per 100 mila abitanti e in 17 province l’incremento percentuale dei nuovi casi supera il 5%. La campagna vaccinale, ostaggio di forniture centellinate, registra i primi rallentamenti nella somministrazione fuori da ospedali e RSA. Appello al governo Draghi: serve un cambio di passo nel controllo della pandemia perché, complici le varianti, è impossibile piegare la curva dei contagi con le attuali misure di mitigazione, confidando solo nel potenziamento della campagna vaccinale. Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma nella settimana 10-16 febbraio 2021, rispetto alla precedente, un numero stabile di nuovi casi (84.272 vs 84.711) (figura 1). Scendono i casi attualmente positivi (393.686 vs 413.967), le persone in isolamento domiciliare (373.149 vs 392.312), i ricoveri con sintomi (18.463 vs 19.512), le terapie intensive (2.074 vs 2.143) (figura 2) e i decessi (2.169 vs 2.658) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • Decessi: 2.169 (-18,4%)
  • Terapia intensiva: -69 (-3,2%)
  • Ricoverati con sintomi: -1.049 (-5,4%)
  • Isolamento domiciliare: -19.163 (-4,9%)
  • Nuovi casi: 84.272 (-0,5%)
  • Casi attualmente positivi: -20.281 (-4,9%)

Cittadinanzattiva: Proseguono gli aggiornamenti della Guida Vaccini Covid-19 di Cittadinanzattiva, con utili informazioni su numeri di telefono e link messi a disposizione dalle singole Regioni per prenotare la vaccinazione. Altra novità sono i dettagli sull'avanzamento del piano vaccinale, con le nuove categorie di cittadini che possono usufruirne in queste settimane e i vaccini previsti.

Cittadinanzattiva: Un software per gestire i vaccini covid: anche Cittadinanzattiva partecipa - Governare l’accesso ai vaccini anti-Covid potrebbe diventare complesso. Lo sanno bene i medici di famiglia, stretti tra le (prevedibili) pressioni di chi vuole essere immunizzato e la consapevolezza che la vulnerabilità non è solo legata all’età. La soluzione questa volta arriva dall’intelligenza artificiale: un algoritmo in grado di elaborare le banche dati a disposizione dei medici di medicina generale (e non solo) e definire quali sono i pazienti da vaccinare prioritariamente perché legati ad una prognosi a rischio nel caso di infezione da Sars-CoV-2. 

Cittadinanzattiva: Il Manuale di comunicazione sui vaccini COVID-19 - Un team di scienziati, guidato dall'Università di Bristol, ha creato una guida online che contribuisce a contrastare la diffusione di informazioni errate sui vaccini COVID-19. La guida è pensata per fornire alle persone consigli pratici, conoscenze ed evidenze aggiornate per diffondere informazioni affidabili sui vaccini, ridurre la paura e mettere in discussione in modo costruttivo i miti ad essi associati. 

Confapi: 17 febbraio - L'impatto del Covid sulle PMI europee - Maurizio Casasco ha proposto al gruppo di lavoro Employers del Cese di realizzare su iniziativa di Confapi uno studio sulle Pmi europee dal titolo “The crisis costs for European SMEs – The change of the playing field during the economic crisis caused by the Covid-19 pandemic”.

La ricerca vuole indagare le diverse risposte adottate dalle Pmi europee di fronte alla pandemia di Covid-19. Sia individuando le strategie innovative di chi in questa fase è rafforzato, sia analizzando l’impatto sui comparti tradizionali più penalizzati in questi mesi.

L’obiettivo non è solo quello di analizzare l’impatto della pandemia. Lo studio vuole soprattutto fornire ai decisori politici strumenti per definire interventi a favore dell’intero sistema della piccola e media industria europea nelle sue complesse sfaccettature.

Un approccio indifferenziato non può essere la soluzione vincente, occorrono soluzioni mirate per imprese di diversi settori e dimensioni.

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