Scheda di approfondimento
ISTAT-Caritas: Censimento delle persone senza dimora
Censire, insieme al Paese visibile, anche quello nascosto. È l'obiettivo di un'indagine in corso da due anni in tutto il Paese. La prima fase di questa indagine, sui servizi attivi in Italia per gli homeless (voluta dal ministero del Lavoro e del Welfare, copromossa e cofinanziata da Caritas Italiana, realizzata da Istat e Fio.psd - Federazione italiana organismi per le persone senza dimora), è stata presentata il 3 novembre 2011 presso la sede dell'Istat.
L'aggiornata e documentata fotografia dei servizi prelude alla seconda fase della ricerca. Dal 20 novembre al 20 dicembre verrà realizzata un'importante e inedita (per l'Italia) istantanea delle persone senza dimora. In quel mese è infatti necessario intervistare, con i questionari forniti dall'Istat, presso le mense e le accoglienze notturne di 140 città italiane, ben 5.500 persone senza dimora. Per questo motivo Fio.psd, incaricata dell'operatività dell'indagine, è alla ricerca di volontari che conducano le interviste dalla seconda parte del censimento.
Sono 727 gli enti e le organizzazioni che, nel 2010, hanno erogato servizi alle persone senza dimora nei 158 comuni italiani in cui è stata condotta la rilevazione. Essi operano in 1.187 sedi ed ognuno eroga, in media, 2,6 servizi, per un totale di 3.125 servizi.
Un terzo dei servizi riguarda bisogni primari (cibo, vestiario, igiene personale), il 17% fornisce un alloggio notturno, mentre il 4% offre accoglienza diurna. Molto diffusi sul territorio sono i servizi di segretariato sociale (informativi, di orientamento all'uso dei servizi e di espletamento di pratiche amministrative, inclusa la residenza anagrafica fittizia) e di presa in carico e accompagnamento (rispettivamente, 24% e 21%).
I servizi di supporto ai bisogni primari hanno un'utenza annuale quasi venti volte superiore a quella dei servizi di accoglienza notturna e più che doppia rispetto a quelli di segretariato sociale e di presa in carico e accompagnamento.
Gli enti pubblici erogano direttamente il 14% dei servizi, raggiungendo il 18% dell'utenza. Se ad essi si aggiungono i servizi erogati da organizzazioni private che godono di finanziamenti pubblici, si raggiungono i due terzi sia dei servizi sia dell'utenza.
"Per la prima volta in Italia siamo riusciti a dotarci di un quadro conoscitivo sulle persone senza dimora: abbiamo rotto l'invisibilità di questa triste realtà sociale." Lo ha detto il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali Nello Musumeci, intervenendo alla presentazione dell'apposito Rapporto finanziato in collaborazione con l'Istat, la Caritas e la Federazione italiana organismi per le persone senza dimora. "Dopo avere censito le organizzazioni pubbliche e private ed i servizi offerti a questa fascia di indigenti, si passerà nelle prossime settimane a stimare le dimensioni del fenomeno. Servono infatti strumenti statistici per adeguare la risposta alla domanda di bisogni che emerge dalla nostra società. L'obiettivo - ha precisato il sottosegretario Musumeci - non è solo quello di sostenere nelle primarie necessità questi sfortunati cittadini, ma anche di prevenirne le cause e tentare il loro reinserimento nel tessuto attivo e comunitario. " Dopo avere assicurato che il ministero delle Politiche sociali avvierà nei prossimi mesi la fase sperimentale della "Carta acquisti" nelle maggiori città italiane, per un importo complessivo di 50 milioni di euro destinati alle persone povere, Musumeci ha voluto ringraziare quanti nel nostro Paese operano nel volontariato "straordinaria risorsa in una società dove la scarsità morale e spirituale è di gran lunga maggiore della scarsità materiale."
Testo integrale
(inserito il 08/11/2011)