Scheda di approfondimento
EURISPES-SAN PIO V: Rapporto sull'economia sommersa in Italia
«Tutte le analisi che l'Eurispes - sottolinea il Presidente dell'Istituto, Gian Maria Fara - aveva proposto e diffuso nel corso degli anni passati e che gli organi ufficiali avevano spesso contestato, oggi vengono comunemente accettate e condivise non più solo dai cittadini che vivono la crisi nella quotidianità, ma anche dalle stesse Istituzioni del nostro Paese. Perdita del potere d'acquisto, salari tra i più bassi d'Europa, aumento vertiginoso dei prezzi dei beni, anche quelli di prima necessità, ricorso sempre più ampio al credito al consumo come forma di integrazione al reddito, conseguente allargamento delle sacche di disagio e di povertà.
La riflessione - secondo il Presidente dell'Eurispes - deve oggi necessariamente partire da una domanda: ma come è possibile che gli italiani, nonostante la concomitanza di fattori così svantaggiosi e uno scenario economico tanto nefasto, anche rispetto alle previsioni per il futuro più prossimo, dimostrino tanta pazienza?
Se gli italiani non danno ancora vita a manifestazioni spontanee di forte, estremo, dissenso è solo perché esiste in forma diffusa nel nostro Paese un'altra ricchezza che è generata da un'economia non ufficiale: quella sommersa. Ma anche quella legata purtroppo ai business e ai proventi delle attività criminali.
Il rapporto L'Italia in nero si inserisce all'interno di un percorso di ricerca sul fenomeno del sommerso avviato dall'Eurispes e approfondito nel corso di trent'anni di vita dell'Istituto attraverso studi, ricerche, analisi e produzione di dati. Il Rapporto che, grazie anche alla collaborazione con l'Istituto di Studi Politici San Pio V, presentiamo offre un quadro complessivo e quanto più possibile aggiornato dei molteplici aspetti dell'economia sommersa nel nostro Paese» (leggi tutto Comunicato stampa)
(inserito il 03/04/2012)