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OXFAM: Rapporto ā€œBene pubblico o ricchezza privata?

Dal Rapporto OXFAM “Bene pubblico o ricchezza privata?, diffuso prima dell’annuale  meeting di Davos, emerge che 26 miliardari hanno la stessa ricchezza della metà più povera della popolazione globale. In Italia il 5% più ricco ha lo stesso patrimonio del 90% più povero. A livello mondiale la concentrazione è favorita dal progressivo calo della pressione fiscale: l’aliquota massima è passata dal 62% del 1970 al 38% del 2013. Le donne guadagnano in media il 23% in meno e il lavoro di cura non retribuito vale 10mila miliardi di dollari l'anno

Negli anni successivi alla crisi finanziaria il numero dei miliardari è raddoppiato e i loro patrimoni aumentano di 2,5 miliardi di dollari al giorno; nonostante ciò i superricchi e le grandi imprese sono soggetti ad aliquote fiscali più basse registrate da decenni. I costi umani di tale fenomeno sono enormi: scuole senza insegnanti, ospedali senza medicine. I servizi privati penalizzano i poveri e privilegiano le élite. I soggetti che risentono maggiormente di tale situazione sono le donne, su cui grava l’onere di colmare le lacune dei servizi pubblici con molte ore di lavoro di cura non retribuito. Ogni giorno muoiono 10 mila persone perché non possono permettersi cure sanitarie. E 262 milioni di bambini non vanno a scuola.

UIL: Il fisco è la vera questione che bisogna affrontare per contrastare efficacemente la recessione alle porte. Ne è convinto Domenico Proietti, segretario confederale Uil, che dopo la diffusione del rapporto di Oxfam, spiega in una nota: "Sotto questo punto di vista l'ultima Legge di Bilancio ha fatto un regalo al lavoro autonomo, infatti, con la flat tax non sono state ridotte di un centesimo le tasse a lavoratori dipendenti e pensionati. Occorre ripartire proprio da questi soggetti, attraverso un vero shock fiscale che tagli le tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, con l'obiettivo di rilanciare i consumi e la domanda interna. Questa sarà una delle richieste al centro della manifestazione unitaria del prossimo 9 febbraio a Roma." Il rapporto Oxfam, prosegue Proietti, "dimostra l'enorme necessità di intraprendere questa strada, per evitare che la ricchezza, anche in Italia, si concentri solo in poche mani". La Uil, conclude, "ritiene necessario intervenire per rimuovere la distorsione nella distribuzione della ricchezza, usando la leva fiscale, contrastando efficacemente il fenomeno dell'evasione fiscale, attuando politiche redistributive, facendo pagare di più a chi ha di più, mediante un sistema realmente progressivo, così da garantire un fisco equo e assicurare una maggiore inclusione sociale". 

 

(inserito il 22/01/2019)

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