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10/02/2019

Beneficiari reddito di cittadinanza: risposta interrogazione

Il sottosegretario Durigon, in Commissione affari sociali della Camera, ha risposto a Schirò (PD) sulla dimensione della platea dei beneficiari del Reddito di cittadinanza, ricordando che per la stima si è fatto riferimento alle dichiarazioni sostitutive uniche (DSU) prodotte ai fini ISEE, relative all'annualità 2017.  Nel caso di nuclei che abbiano presentato più dichiarazioni ISEE nel corso dell'anno, è stata selezionata l'ultima DSU. Il campione su cui sono state effettuate le elaborazioni, è relativo a circa 220 mila nuclei familiari, pari al 4 per cento della popolazione ISEE, che con riferimento al 2017, rappresenta oltre il 25 per cento della popolazione residente, per un totale di oltre 4,9 milioni di nuclei familiari distinti.  Tale stima non include le famiglie che, pur avendo una condizione economica tale da avere un ISEE pari o inferiore a 9.360 euro, e le altre condizioni patrimoniali e reddituali previste, non hanno richiesto l'indicatore nel 2017.

Inoltre, nella relazione tecnica sono state comunque fatte ipotesi di take-up, ovvero sulla realistica possibilità che aventi diritto alla misura non facciano effettivamente domanda, per un valore non completo della misura stessa. Ciò ha portato a ridurre almeno all'85 per cento la stima sulla platea potenziale, pervenendo ad un totale di 1,248 milioni di nuclei familiari. 

Per Durigon “è del tutto evidente che la platea potenzialmente in possesso dei requisiti richiesti dal decreto possa essere di gran lunga maggiore, atteso che non tutte le persone nelle condizioni previste per l'accesso alla misura abbiano effettivamente presentato una dichiarazione a fini ISEE in passato”.  Pertanto, si conclude che il numero di coloro che già possiedono i requisiti previsti è verosimilmente di gran lunga superiore rispetto a quanto stimato dall'INPS e dall'Istat, in accordo con le dichiarazioni del Ministro richiamate (5-01406

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