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In Consiglio dei Ministri

Riunione del giorno 10 Gennaio 2019

Misure urgenti e indifferibili per il rinnovo dei consigli degli ordini circondariali forensi (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti e indifferibili per assicurare condizioni di ordinato rinnovo dei consigli degli ordini circondariali forensi scaduti il 31 dicembre 2018, superando, a tutela della loro funzionalità, le incertezze applicative in ordine alla ineleggibilità di avvocati che hanno già svolto due mandati consecutivi, ai sensi della legge 12 luglio 2017, n. 113.

Con le disposizioni introdotte si conferma che, come sancito dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 32781/2018, ai fini del citato divieto si deve tener conto anche dei mandati iniziati prima dell’entrata in vigore della legge 31 dicembre 2012, n. 247.

Resta fermo quanto disposto dalla legge 12 luglio 2017, n. 113, in ordine, rispettivamente, alla possibilità di ricandidarsi quando sia trascorso un numero di anni uguale agli anni nei quali si è svolto il precedente mandato e all’irrilevanza dei mandati di durata inferiore ai due anni.

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Riforma della crisi d’impresa e dell’insolvenza (Dlg)

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155, introduce il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Il Codice ha l’obiettivo di riformare in modo organico la disciplina delle procedure concorsuali, con due principali finalità: consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese e salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro a un fallimento di impresa dovuto a particolari contingenze.

Tra le principali novità:

si sostituisce il termine fallimento con l’espressione “liquidazione giudiziale” in conformità a quanto avviene in altri Paesi europei, come la Francia o la Spagna, al fine di evitare il discredito sociale anche personale che anche storicamente si accompagna alla parola “fallito”;

si introduce un sistema di allerta finalizzato a consentire la pronta emersione della crisi, nella prospettiva del risanamento dell’impresa e comunque del più elevato soddisfacimento dei creditori;

si dà priorità di trattazione alle proposte che comportino il superamento della crisi assicurando continuità aziendale;

si privilegiano, tra gli strumenti di gestione delle crisi e dell’insolvenza, le procedure alternative a quelle dell’esecuzione giudiziale;

si uniforma e si semplifica la disciplina dei diversi riti speciali previsti dalle disposizioni in materia concorsuale;

si prevede la riduzione della durata e dei costi delle procedure concorsuali;

si istituisce presso il Ministero della giustizia un albo dei soggetti destinati a svolgere su incarico del tribunale funzioni di gestione o di controllo nell’ambito di procedure concorsuali, con l’indicazione dei requisiti di professionalità esperienza e indipendenza necessari all’iscrizione;

si armonizzano le procedure di gestione della crisi e dell’insolvenza del datore di lavoro con forme di tutela dell’occupazione e del reddito di lavoratori.

Il testo tiene conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.

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Ulteriori argomenti affrontati nel corso della seduta

  • Olimpiadi invernali 2026
  • Provvedimenti di protezione civile
  • Scioglimento di consigli comunali
  • Nomine
  • Leggi regionali

Comunicato stampa

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